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...I 'Cjapiei di San Marc'... MARINELLA FERIGO F.V.G.



2017 30 aprile

...I 'Cjapiei di San Marc'... MARINELLA FERIGO F.V.G.

...I 'Cjapiei di San Marc'... MARINELLA FERIGO F.V.G.
AI CELTI RISTORANTE CON I GIOVANI CUOCHI EMERGENTI

E per concludere in bellezza....la grande novità della Sagra di quest'anno ...I 'Cjapiei di San Marc'...un primo realizzato con solo prodotti autoctoni...una nostra esclusiva👍👍👍
Per maggiori dettagli e particolari ritroviamoci tutti il 24 aprile alla presentazione e show cooking

Si mangia”, una verità assoluta che lo è ancora di più oggi, tempi segnati da trasmissioni televisive incentrate su diete, benessere, da una miriade di riviste che parlano di gastronomia e che alternano notizie varie con ricette e pietanze varie. Sembrerebbe che il popolo italiano si sia improvvisamente scoperto buongustaio. Come in tutte le cose, c’è un però. Esiste infatti “enogastronomia” e “enogastronomia”. Pur non essendo esperta nel settore, e in realtà nemmeno molto capace di praticare questa attività che può diventare una vera e propria arte nella mani di “chi sa”, il cosiddetto chef che propone, in una nota trasmissione televisiva, di cuocere la patata avvolta in cellophane nel forno a microonde, beh, mi sia concesso, nutro molti dubbi sulle sue capacità in materia culinaria. Se invece un semplice cuoco, non ancora chef, uscito da una scuola professionale, che frequenta attivamente manifestazioni del settore e si dimostra sempre pronto a sperimentare nuovi ingredienti e proporre piatti innovativi, mi sento in grado di fidarmi di lui.

Così è stato con il giovane cuoco, non ancora chef, Davide Patat di Gemona del Friuli che ha ideato i cosiddetti “Cjapiei di San Marc”, cappelli di San Marco, gustosi agnolotti preparati con ingredienti esclusivamente locali. Ma partiamo dall’inizio… Per dare un po’ di vitalità alla sua attività, il Circolo Culturale e Ricreativo di Campolessi di Gemona chiede di potere partecipare ai “Primi d’Italia 2017”, manifestazione gastronomica che si tiene a Foligno dal 28 settembre al 2 ottobre. Si trattava di preparare un primo piatto locale che avrebbe anche suggellato il ventennale gemellaggio tra la città di Gemona e Foligno. I costi di partecipazione erano piuttosto alti e non sostenibili dall’associazione che avrebbe voluto devolvere il guadagno alle zone colpite dal recente terremoto. Ma “l’occasione fa l’uomo”… in questo caso, intraprendente…. e per mettere a frutto quanto già organizzato, con la collaborazione e i preziosi suggerimenti di Marinella Ferigo, titolare del ristorante Ai Celti di Gemona, nonché presidente dell’Unione Cuochi Fvg, viene data voce ad una promessa del mondo gastronomico, appunto Davide Patat, che si era affermato al “meeting giovani chef” di Rimini di quest’anno con una medaglia di bronzo. Così, si è pensato di spostare l’interesse dalla manifestazione di Foligno alla Sagra di Campolessi che festeggia quest’anno il suo 50esimo. Niente di più facile che raccogliere le idee e cercare di proporre un primo piatto “tipico”. Nelle abili mani di Davide nasce così un agnolotto che potremmo definire “tutto nostrano”, preparato esclusivamente con prodotti locali: la farina di polenta cinquantino, riscoperta negli ultimi anni grazie all’Ecomuseo delle acque di Gemona, e i formaggi della latteria turnaria di Campolessi. Non dimentichiamo i fighi secchi che ammorbidiscono i sapori più intensi dei formaggi, il burro fuso preparato “alla vecchia maniera” con il mais. Sarà il palato degli assaggiatori a decidere la fortuna di questa particolarissima pietanza, voluta da un’associazione del territorio, ideata da un cuoco locale e, soprattutto, realizzata a chilometri zero.

Danielle Maion